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La Pietra di Bismantova

La Pietra di Bismantova

Storica meta di pellegrinaggi, escursioni e arrampicate, ideale anche per una gita in famiglia.

La Pietra di Bismantova è un imponente massiccio dalle pareti verticali che si staglia isolato tra le montagne appenniniche. Ed è uno dei simboli più conosciuti e apprezzati del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano. Il suo inconfondibile profilo a forma di nave si scorge ovunque dal crinale. Situata nel comune di Castelnovo ne' Monti, si presenta come un enorme scoglio roccioso. Non si tratta però di una roccia brulla, anzi, è ricca di verde: è circondata da fitti boschi e sulla sommità si stende un vasto pianoro erboso.

Nei secoli ha stupito viandanti ed è stata addirittura celebrata da poeti. Primo fra tutti Dante Alighieri, che ne rimase talmente colpito da citarla nei versi 26 e 27 del IV Canto del Purgatorio per descriverne l'asprezza della salita, rifacendosi all'immagine delle sue pareti verticali. La Pietra è anche oggetto di varie leggende legate alla presenza di fenomeni di stregoneria e di presenze demoniache. Si narra che la sua cima sia stata abitata dal diavolo in persona e che vi abbia persino lasciato le sue impronte impresse sulla roccia.

Per quanto riguarda la flora, è caratterizzata da ambienti molto diversi fra loro, che comprendono una grande varietà di situazioni. L'altopiano e l'area circostante sono popolati da animali selvatici come cinghiali, caprioli, lepri, ricci e uccelli rapaci. Tra le specie presenti rare e/o minacciate a livello regionale vi è il picchio muraiolo. Ai piedi della rupe sorge un eremo, costruito nel XVII secolo là dove ancora prima sorgeva una chiesa. Al suo interno sono conservati numerosi affreschi risalenti al XV secolo. Tra questi c'è quello della Madonna di Bismantova (o Madonna del Latte) a cui l'eremo è dedicato e verso la quale si svolge, nel mese mariano, un sentito pellegrinaggio.

Per la bellezza del paesaggio, la Pietra è oggi uno dei siti naturalistici più visitati dell'area. Numerosi sono i sentieri che portano verso la sommità della rupe, dove salgono senza difficoltà pure i bambini. I percorsi, la maggior parte tracciati CAI, iniziano in corrispondenza di centri abitati. Uno di questi è il Sentiero Spallanzani, dedicato al famoso naturalista reggiano vissuto nel XVIII secolo, che parte proprio da Scandiano e giunge a San Pellegrino in Alpe, passando per Viano, Regnano, Carpineti, Pietra di Bismantova, Ligonchio, Lama Lite, Passo delle Forbici e Passo delle Radici. Inoltre, la Pietra può anche considerarsi la più interessante e completa "palestra di roccia" di tutta l'Emilia Romagna per chi ama lo sport di arrampicata. Dal pianoro sommitale si può godere di un panorama vastissimo: lo sguardo spazia dalle vette del crinale fino alla pianura emiliana.

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