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Le cose da non perdere a Reggio Emilia

Le cose da non perdere a Reggio Emilia

Dai ristoranti alle gastronomie, dai musei agli eventi

Ricca di storia e di monumenti, ma anche di gastronomia e di arte, Reggio Emilia è una bellissima città piacevole da visitare in tutte le stagioni dell'anno. Sono così tante le cose da scoprire e da provare che diventa praticamente impossibile riuscire a vederle (e a provarle) tutte in poco tempo. Ecco a voi le cose da non perdere assolutamente per poter dire di aver visto veramente Reggio Emilia, ossia tutto quello che vale la pena di vedere, provare, mangiare e bere in città.

Innanzitutto, Reggio Emilia è famosa in Italia e nel mondo per la buona cucina, motivo per cui quando la si visita non si può fare a meno di una bella mangiata in qualche ristorante tipico della città. E a proposito di ristoranti vi consigliamo: Canale Maestro in Via del Guazzatoio, a due passi da Piazza Fontanesi, dove si sta bene e si mangia bene con anche deliziosi piatti contemporanei di pesce, come lo Spaghetto grosso, crema al sedano arrosto, vongole e mazzancolle e l'ombrina in rosso, lemon grass e misticanza; e il Ristorante Canossa, in Via Roma, nel cuore della città, che offre la migliore cucina della tradizione emiliana, preparata con cura e dedizione per soddisfare anche i palati più esigenti.

Ma Reggio non è solo ristoranti, infatti, la città è ricca anche di gastronomie dove è possibile gustare i deliziosi prodotti tipici reggiani. Una delle gastronomie più classiche della città è l'Antica Salumeria Pancaldi in Via Broletto, nell'antico e sontuoso palazzo dei Canonici del XV secolo, che offre ai propri clienti deliziosi piatti di affettati da mangiare anche a colazione. Un altro storico indirizzo per i buongustai è il Panificio Melli in Viale Umberto, dove è possibile gustare erbazzone, pizze, gnocco e tante altre delizie frutto di una lavorazione che sembra solamente a prima vista industriale, perché la qualità ed il gusto sono sempre quelli di una realizzazione artigianale. Per l’aperitivo invece vi consigliamo il Jigger in via San Carlo, con un bancone scintillante e barman pronti a creare il cocktail su misura perfetto per voi da abbinare a qualche piatto di cucina, come tartare di fassona "mojito" o il polpo alla brace.

Per quanto riguarda le cose da vedere non può mancare una visita alla Basilica di San Prospero, sicuramente la più bella chiesa della città. Situata nel cuore del centro storico, la basilica è una straordinaria testimonianza del barocco emiliano ed ha un ricchissimo apparato decorativo che ha il suo apice nel Giudizio universale di Camillo Procaccini. Rimanendo in tema religioso, merita una vista anche la Basilica della Beata Vergine della Ghiara anch’essa situata nel centro storico, la cui peculiarità è lo straordinario ciclo di affreschi e pale d'altare eseguiti dai migliori artisti del '600 emiliano quali: Ludovico Carracci, Gianfrancesco Barbieri (il Guercino), Lionello Spada, Alessandro Tiarini, Carlo Bonomi e Luca Ferrari. Per gli amanti del classico, invece, suggeriamo una visita alla Chiesa di San Giovannino, le cui prime attestazioni risalgono addirittura al XII secolo.

La città è anche ricca di interessanti musei, tra i quali spicca sicuramente la Collezione Maramotti, un'incredibile raccolta di tele e pezzi d'arte moderna dal 1945 ad oggi, iniziata da Achille Maramotti (che nel 1951 fondò il marchio Max Mara e brand annessi). La Collezione è un viaggio nell'arte, soprattutto italiana ma anche internazionale, degli ultimi 50 anni, dalla Pop Art romana alla Transavanguardia. Tra gli altri musei, meritano una visita: il Museo del Tricolore, un luogo esaltante che porta dritti nella storia d'Italia più gloriosa, dal periodo napoleonico al Risorgimento e alle Guerre di Indipendenza; e la Galleria Parmeggiani, che custodisce una straordinaria collezione di mobili, dipinti e tessuti, raccolta tra fine '800 e primi del '900 dall'eclettico Luigi Parmeggiani.

Nel corso dell’anno Reggio Emilia ospita anche importanti eventi assolutamente da non perdere come: Fotografia Europea, che si tiene ai primi di maggio, affascinante festival culturale nato nel 2006 e dedicato alla fotografia contemporanea, che mette in mostra il meglio della produzione internazionale nei "luoghi segreti" di Reggio; e Caseifici Aperti, le giornate (ad aprile e ottobre) in cui il Consorzio Parmigiano Reggiano apre i caseifici al pubblico per capire come nasce il formaggio più famoso nel mondo.

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