L’Emilia-Romagna è una terra tutta da assaporare, dove le tradizioni gastronomiche raccontano la storia del territorio e il legame con la campagna. Dal Parmigiano Reggiano all’Aceto Balsamico Tradizionale, passando per il Lambrusco e i salumi tipici, ogni prodotto racchiude saperi antichi, metodi di lavorazione tramandati nel tempo e la passione di chi continua a valorizzarli.

Un weekend enogastronomico tra Reggio Emilia, Modena e Parma è l’occasione per conoscere alcune delle eccellenze che hanno reso celebre questa parte d’Italia. Il programma alterna visite ai luoghi di produzione, degustazioni, soste a tavola nei ristoranti e nelle trattorie locali e percorsi museali.

L’Agriturismo Il Brugnolo, immerso nella campagna reggiana e circondato da vigneti, si trova in una posizione strategica per raggiungere agevolmente le diverse tappe di questo viaggio culinario, senza dover rinunciare alla tranquillità. Mettetevi comodi e preparatevi a un’esperienza indimenticabile nel gusto.

Venerdì – Reggio Emilia e le colline di Scandiano

Il nostro tour alla scoperta della Food Valley inizia dal territorio reggiano, dove la tradizione culinaria si esprime attraverso sapori genuini, convivialità e una cultura gastronomica che si trasmette di generazione in generazione.

Mattina – Visita a un caseificio

La prima tappa è dedicata al re incontrastato dei formaggi: il Parmigiano Reggiano. Visitare un caseificio permette di scoprire da vicino le diverse fasi della produzione, dalla lavorazione del latte alla formatura, fino alla stagionatura. Durante la visita si possono conoscere le tecniche utilizzate dai casari, osservare gli ambienti di produzione e approfondire le caratteristiche che distinguono le diverse stagionature. Quando previsto, il percorso si conclude con una degustazione, utile per riconoscere le differenze di consistenza, profumo e sapore.

Vi suggeriamo due indirizzi, entrambi a Reggio Emilia: Caseificio San Simone, in Via Federico Garcia Lorca, e Consorzio Vacche Rosse, in Via Fratelli Rosselli. È consigliabile prenotare in anticipo, verificando gli orari e le modalità di accesso del caseificio scelto.

Pranzo

Dopo la visita al caseificio, raggiungete il centro storico di Reggio Emilia. Per un pranzo veloce ma ricco di gusto, fermatevi al Panificio Panciroli, in Via Guido Panciroli, per provare l’erbazzone (o scarpasòun in dialetto), la tipica torta salata reggiana a base di verdure e Parmigiano Reggiano. Se invece preferite sedervi a tavola, vi consigliamo il Ristorante Canossa, in Via Roma, e l’Osteria Popolare Tabarin, all’interno della Galleria Santa Maria. Qui potrete assaggiare alcuni dei piatti simbolo della tradizione reggiana, come i cappelletti in brodo e i tortelli verdi.

Pomeriggio – Degustazione in azienda vinicola

Nel pomeriggio si va alla scoperta del patrimonio enologico reggiano. Oltre che per le varie tipologie di Lambrusco, il vino simbolo indiscusso dell’Emilia, l’area è nota per la Spergola, un antico vitigno autoctono a bacca bianca oggi protagonista della denominazione Colli di Scandiano e di Canossa DOC. Durante una degustazione si possono scoprire le caratteristiche dei diversi vini, approfondire il rapporto tra vitigno e territorio e imparare ad abbinarli alle specialità gastronomiche emiliane.

Per la degustazione spostatevi tra le colline di Scandiano, dove si trova l’Azienda Vitivinicola Alfredo Bertolani. Situata in Via Pedemontana, produce vini di qualità dal 1925. Anche in questo caso, è opportuno contattare l’azienda prima della visita per verificare la disponibilità e prenotare.

Cena

Per concludere la prima giornata, si può scegliere una trattoria o un ristorante a Scandiano e nei dintorni. Tra gli indirizzi da tenere presenti ci sono l’Agriturismo Orto della Carmen, in Via Mabrazza a Fellegara di Scandiano, e l’Osteria in Scandiano (vincitrice del programma televisivo 4 Ristoranti), in Via Palazzina a Scandiano.

Sabato – Modena

Il secondo giorno del nostro weekend enogastronomico conduce a Modena, una città elegante, raffinata e ricca di tesori culturali e culinari famosi in tutto il mondo.

Mattina – Visita a un’acetaia

Modena è la città dell’Aceto Balsamico e la mattina è il momento giusto per conoscerne i segreti in un’acetaia. I produttori vi racconteranno come il mosto cotto d’uva venga sottoposto a un lungo processo di invecchiamento in batterie di botti di legni diversi, attraverso passaggi che richiedono esperienza, pazienza e attenzione. Particolarmente interessante è la degustazione finale, che permette di apprezzare profumi, consistenze e sfumature di sapore.

Tra le realtà da conoscere a Modena ci sono l’Acetaia Marchi, in Strada Casette, e l’Acetaia San Matteo, in Strada Canaletto Nord. Per entrambe le soluzioni la prenotazione anticipata è obbligatoria.

Pranzo

Tornati nel centro storico di Modena, a pochi passi dalla Ghirlandina e da Piazza Grande, dedicate un po’ di tempo a esplorare lo storico Mercato Albinelli, un punto di riferimento per la tradizione gastronomica modenese da decenni. Per il pranzo, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra i numerosi banchi e ristoranti presenti all’interno del mercato.

Pomeriggio – Visita al MuSa – Museo della Salumeria

Nel pomeriggio si esce da Modena per raggiungere Castelnuovo Rangone, dove si trova il MUSA – Museo della Salumeria, il primo in Italia a celebrare la varietà e la nobiltà dell’antica arte salumiera italiana. Ospitato presso la sede storica di Villani Salumi, azienda attiva dal 1886, racconta come nascono i grandi salumi nostrani attraverso un percorso multimediale scandito da video, immagini e testi descrittivi, oltre che da macchinari e reperti storici. L’itinerario comprende la visita guidata e la degustazione di prelibati salumi Villani quali il prosciutto di Parma DOP 24 mesi, il morbido prosciutto cotto alta qualità italiano Cinquefiori Maxi, il saporito salame Il Gentile e la profumata mortadella Bologna IGP La Santo. L’ultimo ingresso al museo è alle ore 17:00.

Cena

Per la cena rientrate nel centro di Modena e fermatevi in una delle sue caratteristiche trattorie. Tra le opzioni consigliate ci sono Trattoria Ermes, in Via Ganaceto, e Trattoria Aldina, in Via Luigi Albinelli. A tavola non mancano le specialità della cucina modenese, dai tortellini in brodo al cotechino con contorno di fagioli.

Domenica – Parma e le sue colline

Il fine settimana si conclude nel territorio parmense, tra musei del gusto, specialità locali e una sosta nel centro storico di Parma.

Mattina – Visita al Museo del Salame di Felino

La domenica mattina si parte alla volta delle colline parmensi, raggiungendo l’affascinante borgo di Felino. Nei suggestivi spazi restaurati di un’antica corte rustica del XIV secolo nel centro di paese è allestito il Museo del Salame di Felino. Il percorso espositivo racconta in modo dettagliato e coinvolgente la storia di questo straordinario insaccato, da secoli considerato il “Principe dei salami”, approfondendone le origini, le fasi e le tecniche di lavorazione e il legame con il territorio. Con un piccolo supplemento, è possibile completare la visita con un assaggio di Salame Felino. Il museo fa parte dei Musei del Cibo e la domenica è aperto dalle 10:00 alle 18:00 dal 1° marzo all’8 dicembre. Il resto dell’anno solo su prenotazione per gruppi.

Pranzo

Per pranzo, spostatevi nel centro storico di Parma per godervi una sosta a tavola indimenticabile. La cucina parmense offre numerose specialità da provare, a cominciare dagli anolini in brodo e dai tortelli d’erbetta, preparazioni tradizionali che raccontano la varietà della gastronomia locale. Tra le trattorie da non perdere ci sono Trattoria Corrieri, in Strada Conservatorio, e Trattoria Rigoletto, in Borgo Amadio Ronchini.

Pomeriggio – Visita al Museo del Prosciutto di Parma

Infine, l’ultima tappa è il Museo del Prosciutto di Parma a Langhirano. Apprezzato per il suo aroma, le qualità nutrizionali e il gusto inconfondibile, questo salume rappresenta una delle massime eccellenze della gastronomia italiana. Organizzato in otto sezioni, il percorso espositivo parte dal territorio e dall’agricoltura parmense, per poi ripercorrere la storia del Prosciutto di Parma e approfondire le tecniche di produzione, dalle origini fino ai metodi attuali. Anche il Museo del Prosciutto di Parma rientra nella rete dei Musei del Cibo e segue gli stessi orari di apertura: la domenica, dalle 10:00 alle 18:00, dal 1° marzo all’8 dicembre, mentre nel resto dell’anno è accessibile solo su prenotazione per gruppi. Con un piccolo supplemento, è possibile concludere la visita con un assaggio.

Venite a scoprire l’Emilia con noi

Situato nella campagna di Scandiano, l’Agriturismo Il Brugnolo è un punto di partenza comodo per esplorare le eccellenze gastronomiche di Reggio Emilia, Modena e Parma. La posizione consente di raggiungere le diverse tappe dell’itinerario e di rientrare, al termine della giornata, in un ambiente tranquillo immerso nel verde.

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AGRITURISMO IL BRUGNOLO

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