Il territorio di Scandiano custodisce una straordinaria eredità di pietre e storia: un sistema di castelli e rocche che racconta secoli di potere, arte e vita quotidiana. Torri merlate, cortili silenziosi e mura che sembrano sfidare il tempo testimoniano il ruolo strategico che questa terra ha avuto nel corso del tempo. Ogni struttura conserva memorie, tradizioni e tracce delle grandi famiglie che ne hanno segnato le sorti. Scoprire queste antiche fortificazioni, anche solo ammirandole dall’esterno, significa intraprendere un viaggio tra architettura, paesaggio e passato.
Scopriamo insieme le fortificazioni storiche di Scandiano.
Rocca dei Boiardo
La Rocca dei Boiardo, situata nel centro storico di Scandiano, è un monumento di grande valore storico e culturale. Fatta costruire nel XII secolo dalla famiglia Da Fogliano come struttura difensiva, nel 1423 passò ai Boiardo, che la trasformarono in una raffinata dimora signorile arricchita da pitture e sculture. Nei secoli successivi fu abitata da diverse famiglie nobili, che ne modificarono l’aspetto. In essa convivono diversi stili: medievale (torre Pusterla dell’ingresso nord e archetti pensili del cortile), rinascimentale (portico del cortile) e barocco (scalone, bifore, architravate del cortile, decorazioni a stucco dell’appartamento estense). La rocca è stata dimora di poeti come Matteo Maria Boiardo e luogo di esperimenti del grande scienziato Lazzaro Spallanzani. Oggi è sede di iniziative culturali, enogastronomiche e spettacoli.
Castello di Arceto
Il Castello di Arceto, ubicato nell’omonima frazione, è una delle fortificazioni più antiche del territorio. Citato per la prima volta in un documento dell’883 e riconosciuto ai vescovi di Reggio Emilia da Ottone I in una carta del 962, dal 1414 seguì le vicende storiche di Scandiano. Rappresenta un raro esempio di rocca di pianura sorta su di un terrapieno ricavato con terra proveniente dall’escavazione di un fossato di forma ellittica. Restaurato di recente, conserva tracce del fossato, del ponte levatoio, del rivellino e della torre pusterla. Tra gli elementi più interessanti spiccano lo scalone monumentale costruito dai marchesi De Mari nel 1750 e l’oratorio di San Rocco, eretto nel XVI secolo dai marchesi Thiene nella corte interna. Il castello è visitabile su prenotazione.
Castello di Rondinara
Il Castello di Rondinara sorge nell’omonima frazione, nelle immediate vicinanze della Chiesa di San Giovanni Battista. Eretto a presidio della valle del Tresinaro e attestato fin dall’XI secolo, il maniero fu per lungo tempo di proprietà della famiglia Da Fogliano. Dell’antico complesso sopravvivono oggi le mura perimetrali e l’edificio principale sul lato nord, riadattato alla fine del XIX secolo. Inserito in un contesto naturale di grande fascino, rappresenta una testimonianza importante della storia del territorio e un elemento caratteristico del paesaggio collinare reggiano. Attualmente è di proprietà della famiglia Gazzotti ed è visibile solo dall’esterno. Per gli amanti delle escursioni, sono disponibili diversi percorsi che attraversano la frazione di Rondinara.
Castello della Torricella
Il Castello della Torricella, detto anche la Torricella o Castel Cugini (dai suoi attuali proprietari), si erge sulle colline sovrastanti la frazione di Ventoso. Dichiarato monumento nazionale nel 1861, venne eretto nella prima metà del XIV secolo dalla famiglia Da Fogliano e, nel secolo successivo, trasformato in residenza estiva dai Boiardo. Durante il XIX secolo un intervento di restauro ne ha restituito l’aspetto tipico delle fortificazioni medievali. Il corpo del castello si sviluppa su tre livelli ed è completato da una torre con merlature ghibelline. Tradizione vuole che Matteo Maria Boiardo abbia composto qui parte dell’Orlando Innamorato. Di proprietà privata, il castello è sempre visibile esternamente, mentre l’accesso all’interno è consentito solo in occasioni particolari.
Castello Dondena Bagnoli
Infine, nella frazione di Iano si trova il Castello Dondena Bagnoli. Fu edificato nella seconda metà del XIX secolo e riflette il gusto neo-medievale diffuso in quel periodo. Si articola su due livelli perfettamente armonizzati dalla presenza di due torri. L’edificio principale si unisce al corpo rustico che si estende verso ovest attraverso una torre a pianta quadrata, conclusa da una merlatura coperta. La torre a pianta circolare, invece, terminante con merlatura guelfa, sembra completare l’insieme architettonico dell’intero complesso. Il castello, di proprietà privata, è visibile solo dall’esterno. Per gli amanti dell’escursionismo, può essere raggiunto attraverso il sentiero panoramico “L’antica Corte di Figno”.
Foto principale © Giorgio Galeotti – Wikipedia | Foto galleria fotografica (1) © Castelli Emilia-Romagna | (2) © Roberto Federici | (3) © Associazione Dimore Storiche Italiane




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