Parma è una di quelle città che sanno conquistare con discrezione. Basta passeggiare tra le sue vie eleganti, attraversare le piazze del centro storico e lasciarsi guidare dai profumi che arrivano dalle botteghe e dalle osterie per sentirsi subito parte della sua atmosfera. Qui l’arte incontra la cucina in modo naturale: i monumenti raccontano secoli di storia, mentre le eccellenze gastronomiche parlano di tradizioni custodite con orgoglio. Parma, cuore pulsante della Food Valley, è una meta perfetta per chi ama scoprire i territori lentamente, concedendosi il tempo di osservare, assaporare e vivere ogni momento con calma.
Se amate i percorsi che sanno unire cultura e buona tavola, questo itinerario fa proprio al caso vostro.
Il punto di partenza è la centralissima Piazza Garibaldi, famosa per i suoi locali con tavoli all’aperto e gli eleganti negozi. Qui, al piano terra del Municipio, si trovano i Portici del Grano, che fino al XIX secolo ospitavano i mercati cittadini. Il grano, la farina, le verdure, il pesce, la carne, il sale e la legna animavano questo spazio che era il centro nevralgico dell’economia parmense, mentre i mercati del bestiame e dei generi alimentari più ingombranti si spingevano fino ai pressi del Palazzo della Pilotta. Una passeggiata sotto i portici, ancora oggi, sa di storia vissuta.
Da Piazza Garibaldi ci si incammina su Via Cavour, un tempo denominata Via nuova dei Beccaj, in quanto fino al XIV secolo ospitava numerosi laboratori di macelleria e l’edificio del Macello, per giungere in Piazza Duomo, il centro religioso della città, dove si scoprono diverse tracce della cultura gastronomica impresse nel marmo e nella pietra. Il protiro nella facciata della Cattedrale, risalente al XII secolo, reca un calendario agricolo che narra lo scorrere del tempo attraverso i lavori tipici del mondo contadino. All’interno del Battistero, invece, si segnala la formella scolpita nel XII secolo con la raffigurazione dell’asciugatura di salami e salsicce in una cucina medievale.
La tappa successiva è il Museo Glauco Lombardi, ospitato nell’elegante Palazzo di Riserva lungo Strada Garibaldi. Nato dalla passione del collezionista colornese Glauco Lombardi, raccoglie testimonianze storiche e artistiche relative al periodo ducale di Parma dei secoli XVIII e XIX, con particolare riferimento alla figura di Maria Luigia d’Asburgo. Tra le varie sezioni del percorso espositivo, una è interamente dedicata alla tavola ducale: servizi originali, cristallerie e porcellane utilizzati dalla corte, insieme a oggetti e ambientazioni che evocano il rituale del pasto nell’aristocrazia ottocentesca. Un’immagine raffinata di un’epoca in cui sedersi a tavola era al tempo stesso un atto conviviale e un momento di grande rappresentanza.
Dopo la visita al Museo Lombardi, è d’obbligo una pausa in una della pasticcerie del centro per una fetta di Torta Duchessa, il dolce tipico di Parma. Si dice che fu chiamata così perché fu creata da un pasticcere di corte in onore della Duchessa Maria Luigia. Si tratta di una torta composta da tre strati di pasta frolla alle nocciole farciti con crema zabaione e crema al burro e cioccolato e infine decorata con granella di nocciola.
L’itinerario prosegue poi nel Complesso Monumentale della Pilotta, maestoso simbolo del potere ducale dei Farnese, in cui hanno sede la Biblioteca Palatina, il Museo Archeologico, il Museo Bodoni, il Teatro Farnese e la Galleria Nazionale. In quest’ultima si può ammirare il sontuoso “Trionfo da tavola” realizzato agli inizi del XIX secolo dallo scultore catalano Damià Campeny per l’Ambasciata di Spagna a Roma, composto da oltre cento pezzi in marmo, bronzo e alabastro. La Biblioteca Palatina, invece, custodisce i disegni originali per una serie di piatti da tavola progettati nel 1639 per Odoardo Farnese in vista di un pranzo con i Cardinali Barberini a Roma.
Da Borgo delle Cucine, in pochi minuti a piedi si raggiunge Piazza Ghiaia, uno dei luoghi più significativi e storici del centro di Parma. L’area, adibita a mercato fin dal 1232, nel XIX secolo divenne il nuovo centro commerciale della città, raccogliendo i mercati che prima si svolgevano in Piazza Garibaldi e nei borghi limitrofi. Tra il 1836 e il 1838 furono costruite le cosiddette Beccherie, con l’intento di riunire le macellerie locali, e in seguito alla loro demolizione, nel 1928 fu realizzato un mercato coperto, poi dotato di tettoie per i venditori ambulanti, sostituite di recente da una moderna copertura in vetro. La piazza, fedele alla sua vocazione commerciale, ancora oggi ospita mercati.
A questo punto è il momento di concedersi qualcosa di tipico in uno dei tanti ristoranti del centro. Tra i piatti da provare, vi consigliamo: gli anolini in brodo, un particolare tipo di pasta all’uovo ripiena con parmigiano, pane raffermo e sugo di manzo; i tortelli alle erbette, ripieni con bieta, ricotta, parmigiano e noce moscata, solitamente conditi con sugo, burro e salvia; e la Rosa di Parma, un secondo di carne che combina prosciutto di Parma, parmigiano, Lambrusco, burro e rosmarino.
Tornando verso Piazza Garibaldi percorrendo Via Mazzini, si imbocca Via Farini, anticamente conosciuta come Strada dei Genovesi per la presenza dei fondachi dei mercanti genovesi che inoltravano formaggi e salumi parmensi al porto ligure. Nei pressi della via, dove oggi si apre una grande libreria, si trovava l’Oratorio delle Cinque Piaghe – un vicolo ne ricorda il nome – sede della Confraternita dei Lardaroli parmensi, attiva nel commercio di una vasta gamma di generi alimentari: formaggi, carne salata, olio, pesce salato, anguille, salsicce e burro.
Infine, l’ultima tappa dell’itinerario è Palazzo Bossi Bocchi, edificio dalle forme neoclassiche e liberty situato lungo Strada Ponte Caprazucca. Probabilmente edificato nel XVI secolo, accoglie le Collezioni d’Arte della Fondazione Cariparma. Tra le sezioni più affascinanti del percorso espositivo spicca l’allestimento dedicato alla tavola padana dei secoli passati e una splendida raccolta di ceramiche pregiate, vasi da cucina e da tavola risalenti al XV secolo.
Per concludere la giornata in bellezza non c’è niente di meglio di un aperitivo con un ricco tagliere di salumi di Parma, qualche scaglia di Parmigiano Reggiano e un bicchiere di Lambrusco.
Foto galleria fotografica (1) © Museo del Salame Felino | (2) © Parma Welcome | (3) © Complesso Monumentale della Pilotta




AGRITURISMO IL BRUGNOLO
Benvenuti a il Brugnolo
Se stai cercando appartamenti immersi nel verde completamente indipendenti qui sei davvero nel posto giusto!
Il Brugnolo è infatti immerso nella verde natura della campagna emiliana. Per il vostro relax, per quello dei vostri bimbi, ed ancora per le corse dei vostri amici a 4 zampe, avrete vostra disposizione 6000 mq di parco!
