La provincia di Modena è un territorio ricco di storia, tradizioni e identità culturali che affondano le radici nel Medioevo, nel Rinascimento e persino nell’epoca romana. Uno dei modi più affascinanti per riscoprire questo patrimonio è rappresentato dalle rievocazioni storiche: eventi coinvolgenti che trasformano borghi e città in veri e propri palcoscenici a cielo aperto. Durante queste manifestazioni, figuranti in costume, mercati, spettacoli e giochi tradizionali permettono ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva nel passato. Non si tratta solo di spettacolo, ma di momenti di valorizzazione culturale e partecipazione collettiva, in cui intere comunità si riconoscono e si raccontano attraverso la storia.
Tra le principali rievocazioni storiche della provincia modenese spiccano eventi molto diversi tra loro per epoca e ambientazione, ma accomunati dalla capacità di coinvolgere il pubblico e mantenere vive le tradizioni locali.
FINALESTENSE
Finalestense, che si svolge nel mese di giugno a Finale Emilia, è una delle rievocazioni più suggestive del territorio. La manifestazione ripercorre la storia del Castello di Finale e delle sue rocche, dal XV secolo fino alla metà del XVI, nel periodo caratterizzato dalla dominazione estense. Il programma prevede la ricostruzione di una magica atmosfera medievale lungo le vie e nelle piazze della città, con animazioni e spettacoli di strada capaci di coinvolgere visitatori di tutte le età. Tra i protagonisti ci sono saltimbanchi, giullari, musici, mercanti, osti, alchimisti, frati, ciarlatani, cartomanti, maghi, soldati, spadaccini e altri personaggi d’epoca. Gli intrattenimenti spaziano dalle ballate di ispirazione celtica e medievale ai giochi tradizionali, dalle esibizioni con il fuoco alle dimostrazioni di scherma, fino a rituali scenografici come il sabba delle streghe. Non manca, naturalmente, il buon cibo dell’antica cucina estense. Finalestense non è solo una festa, ma un vero viaggio nella storia estense che unisce intrattenimento, cultura e tradizione popolare.
LUDI DI SAN BARTOLOMEO
I Ludi di San Bartolomeo sono una storica festa medievale che si tiene attorno al 24 agosto, in occasione della ricorrenza del Santo Patrono di Formigine, uno dei paesi più interessanti da visitare nel territorio modenese. Epicentro dei Ludi è il centro storico con il castello, la piazza antistante e la chiesa parrocchiale dedicata a San Bartolomeo. Il programma è ricco di suggestioni e attività per tutte le età: cortei storici, esibizioni di sbandieratori e artisti di strada, balli in costume, i tradizionali giochi delle contrade, il mercato degli antichi mestieri e tanto altro ancora. Il momento più atteso è senza dubbio il gran finale con l’assalto e l’emozionante “incendio” del castello con i fuochi d’artificio. I Ludi di San Bartolomeo rappresentano un’occasione unica per rivivere le tradizioni del passato, divertirsi e godere di un’esperienza davvero indimenticabile.
MUTINA BOICA
Con Mutina Boica, Modena fa un salto ancora più indietro nel tempo, fino all’epoca romana ed etrusca. Si tiene solitamente nel mese di settembre presso il Parco Ferrari di Modena ed è una delle principali rievocazioni storiche dell’evo antiche in Italia. Ha come filo conduttore la fondazione della città che, nel 183 a.C., venne istituita insieme alle altre colonie romane di Parma e Reggio. Il titolo è composto dall’antico nome romano di Modena (“Mutina”) e dall’aggettivo “Boica”, che significa “dei Galli Boi”, popolazione celtica insediatasi in Emilia Romagna durante il IV secolo a.C. ed entrata a far parte del processo di romanizzazione dell’Italia del nord nel II sec. a.C. La manifestazione è caratterizzata da spettacoli, laboratori didattici e ricostruzioni storiche che permettono di conoscere la vita quotidiana delle antiche civiltà. Non mancano momenti di intrattenimento, attività per famiglie e stand dedicati all’artigianato e alla gastronomia.
DAMA VIVENTE
Sempre nel mese di settembre, ma solo negli pari, nel cuore di Castelvetro di Modena si tiene lo spettacolo Dama Vivente. L’evento ricorda i festeggiamenti dei Marchesi Rangone in onore del poeta Torquato Tasso, rifugiatosi a Castelvetro nel 1564. E culmina con una singolare partita a dama in Piazza Roma (anche detta “della dama” per la caratteristica pavimentazione a lastre bianche e nere), dove fanciulle e ragazzi si trasformano in pedine e damoni. Il corteo storico che precede la partita attraversa il borgo con centinaia di figuranti in preziosi e sontuosi costumi rinascimentali. Durante la rievocazione si susseguono danze storiche e giochi di fuoco. La partecipazione attiva della comunità, inclusi molti giovani, rende questa manifestazione particolarmente significativa.
Foto in primo piano © Crono Eventi | Foto galleria fotografica (1) © Giulio Pola – Finalestense | (2) © Visit Formigine | (3) © Visit Castelvetro




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