Quando le giornate si allungano e l’aria si fa più mite, l’entroterra modenese si trasforma in uno scenario straordinario per chi ama pedalare. Le colline si tingono di verde intenso, i frutteti esplodono in fioritura e i borghi sembrano risvegliarsi dopo il lungo inverno. La primavera è senza dubbio la stagione ideale per scoprire questo territorio in bicicletta: i ritmi lenti della pedalata permettono di assaporare ogni dettaglio del paesaggio.
Qui vi proponiamo un bell’itinerario adatto a tutti i tipi di bici (gravel, cicloturismo, mountain bike).
Il percorso inizia da Spilamberto, uno dei borghi più caratteristici del territorio emiliano, situato a poco più di 30 chilometri dal nostro agriturismo. Qui potrete ammirare la prima di tante torre delle colline modenesi, il Torrione, simbolo del paese, punto di ingresso al centro storico e antico bastione medievale a difesa del borgo. Attualmente al suo interno ospita l’Antiquarium – Museo Archeologico di Spilamberto, che conserva importanti testimonianze dei siti preistorici del territorio. Prima di lasciare il paese, vi consigliamo di visitare il Museo del Balsamico Tradizionale, allestito nell’elegante Villa Fabiani. Vale la pena di conoscere la storia e la minuziosa lavorazione contenuta in ogni singola goccia di aceto balsamico. Il museo propone anche visite guidate e degustazioni.
Percorrendo la ciclabile sull’ex-ferrovia si raggiunge la Rocca di Vignola, uno degli esempi più interessanti di architettura fortificata dell’intera regione. Tra le sale interne spicca la Cappella Contrari, che rappresenta un autentico gioiello dell’arte tardogotica dell’Italia settentrionale. Custodisce un esemplare ciclo di affreschi “neogiotteschi” raffigurante: la Pentecoste; la Resurrezione di Cristo e la sua Discesa al Limbo; l’Ascensione; e l’Assunzione in cielo della Vergine con il dono della fascia con cui era cinto il suo corpo all’apostolo Tommaso. Da non perdere è anche il Palazzo Contrari-Boncompagni, che sorge nella piazza antistante la rocca. Costruito su progetto del grande architetto vignolese Jacopo Barozzi detto il Vignola, è famoso in particolare per la straordinaria scala elicoidale.
Lasciata Vignola e attraversando il Percorso del Panaro, si giunge prima a Marano sul Panaro e poi a Levizzano Rangone (frazione del comune di Castelvetro di Modena). Qui, da metà marzo a metà aprile, è possibile ammirare lo spettacolo dei ciliegi in fiore. Nel pittoresco borgo merita senz’altro una visita il Castello di Levizzano. Il complesso è caratterizzato da una cinta muraria al centro della quale si erge la cosiddetta Torre Matildica. Oggi la fortezza ospita il Museo del Vino e della Società Rurale – Rosso Graspa, dove la storia della società rurale a cavallo tra le due guerre mondiali viene raccontata attraverso numerose testimonianze della vita nei campi.
L’itinerario continua poi in direzione di Castelvetro di Modena, percorrendo delle piccole stradine che offrono ampie viste sulle colline circostanti, scandite dall’ordinata simmetria dei filari delle vigne. Giunti a Castelvetro di Modena, è d’obbligo una sosta in Piazza Roma, anche detta “della dama” per la caratteristica pavimentazione a lastre bianche e nere. Su di essa affacciano il Palazzo del Secondogenito (sede del Municipio), le Torri dell’Orologio e delle Prigioni e il Palazzo Rinaldi. Lasciando la piazza lungo Via Torquato Tasso, si giunge all’imponente Chiesa dei Santi Senesio e Teopompo. L’edificio, realizzato in elegante stile neo‑gotico, si distingue per la sua facciata in laterizio con tre portali e rosoni, che riflettono la struttura interna con le tre navate.
Usciti da Castelvetro di Modena, si prosegue verso nord lungo la ciclabile di Via Destra Guerro, che costeggia il corso d’acqua fino a incontrare la ciclabile dell’ex ferrovia Modena-Vignola. Da qui si seguono le indicazioni per Settecani e infine per Castelnuovo Rangone, l’ultima tappa dell’itinerario. Da classico borgo medievale fortificato, oggi Castelnuovo è una piacevole cittadina di provincia, nota per la lavorazione delle carni, dove è ancora possibile ritrovare affascinanti tracce del passato medievale. Tra le tappe imperdibili si annoverano: l’iconico maialino in bronzo in Piazza Papa Giovanni XXIII, realizzato dallo scultore olandese Kee Sansen; e il MUSA – Museo della Salumeria, che ripercorre storia, saperi e tecniche produttive di un’arte gastronomica che da queste parti ha una valenza religiosa.
Foto galleria fotografica (1) © Terre di Castelli | (2 e 3) © Visit Castelvetro




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