Bologna è una delle città più affascinanti d’Italia, e la buona notizia è che offre numerose opportunità per scoprirla senza spendere nulla. Qui di seguito vi presentiamo le principali attrazioni bolognesi a ingresso gratuito.

Pronti a partire per un viaggio tra storia, arte e cultura … senza mettere mano al portafoglio?

FINESTRELLA DI VIA PIELLA

Tra le cose da vedere a Bologna gratis c’è sicuramente la famosa Finestrella di Via Piella, uno degli angoli più curiosi e fotografati del centro storico. Situata tra i civici 16 e 18, per lungo tempo è rimasta una finestrella anonima, in una via senza particolari attrazioni, che non capitava spesso di percorrere. Affaccia sul Canale delle Moline, uno dei pochi tratti d’acqua della città che tra i primi del Novecento e il dopoguerra non fu ricoperto di asfalto. La piccola apertura inquadra una suggestiva veduta del canale che, affiancato da palazzi, ricorda Venezia (quest’angolo di città è appunto noto come “la piccola Venezia”). Affacciandosi si può così catturare un’immagine istantanea di come appariva Bologna nel passato.

SALABORSA E GLI SCAVI ARCHEOLOGICI

Nel cuore di Bologna, di fronte alla Fontana del Nettuno, si trova la Biblioteca Salaborsa, uno dei luoghi più particolari e suggestivi della città. Inaugurata nel dicembre 2001, è una biblioteca all’avanguardia, che documenta la cultura contemporanea attraverso tutti i documenti disponibili: libri, giornali, riviste, mappe, video, cd audio, CD-ROM e dvd. Ma oltre ad essere uno spazio culturale e multimediale ricco e affascinante, nasconde una sorpresa. Sotto la pavimentazione di cristallo della cosiddetta Piazza Coperta si può ammirare ciò che rimane della basilica civile romana, risalente al II secolo a.C., di alcune case medievali e del cinquecentesco Orto Botanico di Ulisse Aldrovandi, che qui ebbe la sua prima sede. La visita degli scavi non è del tutto gratuita, ma è a offerta libera.

BASILICA DI SAN PETRONIO

Affacciata su Piazza Maggiore, la Basilica di San Petronio è uno dei simboli indiscussi di Bologna e una tappa imperdibile per chi vuole visitare la città gratis, anche se l’accesso ad alcune aree specifiche e determinati servizi interni prevedono un pagamento. Costruita fra il 1390 e il 1663, rappresenta uno dei più maestosi e significativi esempi di cattedrale gotica italiana. Colpisce innanzitutto per la sua monumentale facciata, rimasta incompiuta e caratterizzata dal contrasto tra la parte inferiore rivestita in marmo e quella superiore in laterizio. All’interno, oltre alle numerose opere d’arte, si trova la meridiana più lunga del mondo, tracciata sul pavimento nel 1655 dall’astronomo Giovanni Domenico Cassini.

BASILICA DI SANTO STEFANO

Un’altra tappa da non perdere è la Basilica di Santo Stefano. Si tratta del più importante esempio di architettura sacra romanica a Bologna. Si affaccia sull’omonima piazza ed è anche nota come complesso delle “Sette Chiese” perché composta da più edifici costruiti nel corso dei secoli uno accanto all’altro. Le origini del complesso sono controverse e oggetto di discussione. Secondo l’ipotesi più accreditata fu elevato dal vescovo Petronio nel V secolo sulle rovine di un preesistente tempio pagano. Nel percorso di visita si incontrano la Chiesa del Crocifisso, la Cripta (solo attraverso le vetrate), la Basilica del Santo Sepolcro, la Chiesa di Vitale e Agricola, il “cortile di Pilato”, la Chiesa della Trinità, il Chiostro medievale, il museo e la Chiesa detta “della Benda”.

ORTO BOTANICO

Per concedersi una pausa si può raggiungere l’Orto Botanico dell’Università di Bologna, uno dei più antichi d’Italia. Fu fondato nel 1568 per iniziativa di Ulisse Aldrovandi e dopo vari trasferimenti ha trovato la sua collocazione definitiva nei primi anni del XIX secolo in Via Irnerio 42, nel cuore della zona universitaria. Al suo interno si trovano: il giardino ornamentale, che ospita alberi di varie specie perlopiù esotiche; la collezione di piante succulente (con circa 5000 esemplari), fra le più importanti d’Italia; il bosco-parco; il bosco golenale, dominato da alti pioppi bianchi; il bosco mediterraneo; e la serra tropicale. L’ingresso è gratuito e la visita rappresenta un’interessante alternativa alle classiche attrazioni del centro: un luogo dove natura, ricerca e storia si incontrano in un ambiente tranquillo e piacevole.

COLLEZIONE DELLE CERE ANATOMICHE “LUIGI CATTANEO”

Per chi ama le curiosità fuori dal comune, la Collezione delle Cere Anatomiche “Luigi Cattaneo” è una delle attrazioni più sorprendenti che Bologna possa offrire gratis. Illustra il percorso intrapreso dagli studiosi di scienze mediche nel XVIII e XIX secolo quando, ormai acquisite le conoscenze sulla vera natura del corpo umano, si orientarono sempre più sull’indagine delle sue patologie. Le preparazioni in cera, ossa naturali ed essiccati riproducono con grande precisione parti del corpo umano e testimoniano l’importanza che Bologna ha avuto nel campo della ricerca e dell’insegnamento medico. Accanto al valore scientifico, la collezione possiede anche un forte interesse artistico: la cura dei dettagli e la qualità delle riproduzioni rendono infatti queste opere particolarmente affascinanti.

CASA MORANDI

Casa Morandi, in Via Fondazza 36, è la casa in cui ha vissuto e lavorato dal 1910 al 1964 l’artista bolognese Giorgio Morandi. Fu uno dei protagonisti della pittura italiana del Novecento ed è considerato tra i maggiori incisori mondiali del secolo. La casa conserva una ricca raccolta di fotografie, volumi e documenti che ripercorrono alcuni dei momenti più significativi della vita di Morandi. A completare il percorso espositivo sono presenti installazioni audio-video e strumenti multimediali, insieme a una biblioteca e a una sala polivalente dedicata alle iniziative culturali, pensate per offrire una lettura più attuale della figura e dell’opera del maestro. Per chi ama l’arte e vuole conoscere Bologna anche attraverso i suoi protagonisti, Casa Morandi rappresenta una tappa preziosa.

MUSEO D’ARTE LERCARO

Un’altra valida opportunità per chi cerca musei gratis a Bologna è il Museo d’Arte Lercaro. Ubicato lungo Via Riva di Reno, riunisce le opere personali acquisite dal cardinale Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna dal 1952 al 1968, e quelle ricevute in dono da artisti, collezionisti e semplici estimatori in segno di profonda stima, a cui nel corso degli anni si sono aggiunti numerosi altri lavori. Pittura, scultura e altre forme espressive permettono di seguire percorsi differenti e di confrontarsi con linguaggi artistici molto diversi tra loro. Tra i nomi presenti in collezione figurano Giacomo Manzù, Giacomo Balla, Giorgio Morandi, Vittorio Tavernari, Adolfo Wildt, Ettore Spalletti, Mimmo Paladino e Graziano Pompili.

FONDAZIONE MAST

A completare questo elenco di attrazioni gratuite a Bologna troviamo la Fondazione MAST, centro culturale e spazio espositivo dedicato ad arte, tecnologia e innovazione. Situata nella zona occidentale della città, propone mostre temporanee e iniziative legate soprattutto alla fotografia e alla cultura dell’industria e del lavoro. L’edificio stesso, con la sua architettura contemporanea, rappresenta un elemento distintivo del complesso. La visita permette di spostarsi dalla Bologna storica, artistica e universitaria a quella più contemporanea, tecnologica e internazionale. Un cambiamento di prospettiva che rende ancora più interessante un viaggio alla scoperta della città.

Foto galleria fotografica © Bologna Welcome

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