Parma è una città che sorprende ad ogni passo. Famosa per il suo patrimonio artistico, la sua tradizione gastronomica e i grandi monumenti, custodisce anche un volto più contemporaneo e creativo, tutto da scoprire. Passeggiando tra le vie del centro storico e i borghi meno frequentati è infatti possibile imbattersi in murales che raccontano storie, celebrano personaggi illustri e restituiscono nuova vita a spazi urbani spesso poco conosciuti.

Negli ultimi anni Parma ha dato vita a numerosi progetti di riqualificazione urbana, coinvolgendo giovani artisti italiani e internazionali che hanno trasformato muri, sottopassi e facciate in vere e proprie gallerie a cielo aperto. I murales di Parma sono diventati così parte integrante del paesaggio urbano, offrendo un nuovo modo di scoprire la città.

In questo articolo vi proponiamo un itinerario di poco più di 6 chilometri che vi accompagnerà alla scoperta delle opere più significative. Un percorso che permette di conoscere Parma da un punto di vista diverso, lontano dai circuiti più tradizionali ma perfettamente integrato con essi. Un’esperienza ideale sia per chi visita la città per la prima volta sia per chi desidera riscoprirla con occhi nuovi, scegliendo di muoversi a piedi oppure in bicicletta.

L’itinerario parte dalla stazione ferroviaria, dove si trovano due splendidi murales. Il primo, nel sottopasso della stazione, è stato realizzato nel 2016, in occasione del Festival di Street Art e Urban Art, dagli artisti Nabla & Zibe, che hanno omaggiato il Maestro Giuseppe Verdi, rappresentandolo – sono parole loro – “in tutti i suoi aspetti portando lo spettatore in un viaggio onirico che vuole ripercorrere il passato per poter volgere lo sguardo al futuro. Gli occhi speranzosi di Verdi si mescolano con le sue origini presso la Casa di Roncole, così come la manodopera nei campi si sovrappone al lato artistico sempre attuale e mondiale. Tutte queste immagini sono comprese all’interno di un abbraccio, sullo sfondo del Teatro Regio di Parma”. Il secondo, in Viale Borsellino, porta la firma dell’artista parmigiano Alessandro Canu, che lo ha dipinto nel 2020 per ricordare le vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980.

La tappa successiva è il sottopasso tra Via Reggio (rotatoria Ponte Europa), Via Spinelli e Via Giulio Cesare, in cui si possono ammirare i murales realizzati nell’ambito del festival internazionale di arte urbana Segni Urbani & Meeting of Styles, tenutosi nel 2023. Qui 46 artisti provenienti da tutto il mondo hanno sviluppato il tema “Va Pensiero…”, ispirato al celebre coro del Nabucco di Verdi, invitando a riflettere sulla convivenza pacifica tra i popoli.

L’itinerario prosegue poi in Viale Piacenza (angolo con Via Marchesi), dove spicca su un immobile dall’Azienda Casa Emilia-Romagna il murale “Natura rigogliosa” dell’artista Andrea Tarli, vincitore del concorso “Sulla via per una casa più vivibile e visibile”. L’opera, risalente al 2019, celebra il rapporto tra uomo e ambiente, portando un’esplosione di colori all’interno del tessuto urbano e esortando il pubblico alla riflessione sull’importanza della natura anche in città.

Oltrepassando il Parco Ducale e il quartiere dell’Oltretorrente si giunge in Piazzale Rondani. Qui, nel 2014, in occasione di Parma Street View, una decina di artisti ha realizzato sul muro di cinta del Liceo Linguistico Guglielmo Marconi un murale di oltre 250 metri quadrati dedicato a uno degli episodi più importanti della storia cittadina: le Barricate di Parma del 1922, organizzate in difesa proprio dell’Oltretorrente. Il progetto ha coinvolto gli artisti A. Canu, Chomp, Dildo Society, Grozni, Mha Corre tra gli Alberi, P-45, PsikoPatik. Live painting & performances di Giovanni Cavalleri, Luogo Comune, Mr. Savethewall, Pool Hall McLuc Culture.

Da Piazzale Rondani l’itinerario continua nel piccolo Borgo Serena, a pochi passi da Piazza Duomo e Piazza Garibaldi, dove prendono vita le protagoniste femminili delle opere di Verdi, reinterpretate nel 2020 dall’artista parmigiana Roberta Musi nell’ambito del progetto “Le donne di Verdi” ideato da Artkademy.

Proseguendo per piazzale della Pace e piazza della Pilotta si raggiunge Viale Toschi, lungo il quale si trova una delle opere più conosciute dello street artist PAO. Il murale “Terzo Paesaggio”, realizzato nel 2015 sul muro perimetrale della pensilina degli autobus e ispirato alle teorie del paesaggista francese Gilles Clément, riflette sulle modalità con cui il paesaggio naturale possa innestare un vero e proprio ecosistema all’interno della città, suggerendo i valori del rispetto e della convivenza.

L’ultima tappa conduce verso Via Trento, appena dietro la stazione, dove nel sottopasso si può ammirare “La città che respira”, un murale a tema ecologico realizzato con speciali pitture in grado di ridurre la concentrazione delle particelle di ossido di azoto nell’aria, contribuendo così a diminuire l’inquinamento atmosferico.

Foto © Parma Welcome

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