Siete appassionati di trekking? Ecco un imperdibile itinerario sulle colline reggiane, lungo antichi sentieri che attraversano i territori di Casina e Canossa, luoghi che custodiscono una delle pagine più affascinanti del Medioevo italiano ed europeo, quella della contessa Matilde di Canossa. Il tragitto, di circa 6 chilometri e percorribile in tre ore di cammino, si sviluppa ad anello nella valle del Torrente Campola, nel cuore dei Parchi dell’Emilia Centrale. Il percorso è ben segnalato e ci sono anche diversi punti didattici contrassegnati da apposite tabelle.

L’itinerario inizia da Bergogno, piccolo borgo medievale a poco più di 25 chilometri dal nostro agriturismo. Frazione del comune di Casina, sorge su un poggio panoramico lungo l’antica via per Canossa ed è una delle borgate meglio conservate di tutto il territorio reggiano. L’abitato è caratterizzato da corti e case-torri, strette le une alle altre.

Dal centro del paese si scende per una carrareccia che porta al Torrente Campola. Giunti all’alveo, sulla sinistra si trova una piccola fontana alimentata da acqua solforosa. Attraversato il corso d’acqua, sulla sinistra si incontra il Rio Pantoma, che accompagna il cammino per un breve tratto. Si prosegue poi su una carrareccia che risale il versante settentrionale del Monte Tesa, tra boschi di castagni e faggi. Raggiunta la strada asfaltata che collega Casina al Castello di Rossena, si svolta a destra percorrendo circa 200 metri fino a superare il bivio per Cerredolo. Poco oltre si imbocca una carrareccia sulla destra che sale fino a un altro bivio. Seguendo quest’ultimo si arriva in vetta al Monte Tesa, da cui è possibile godere di una magnifica vista panoramica sul territorio matildico.

Dopo aver ammirato il panorama, si riscende all’interno di un bosco fino a raggiungere il borgo di Cavandola, un piccolo nucleo di case disposto sulle pendici di levante del Monte Tesa. Superati alcuni edifici storici ristrutturati, si arriva all’incrocio con la strada asfaltata che collega Canossa a Votigno. Si svolta a destra e si procede costeggiando la strada fino al bivio per Votigno.

Affacciato sulla piccola valle del Rio Cerezzola, Votigno di Canossa è un suggestivo borgo medievale costituito da caratteristiche case in pietra che, dopo un lungo periodo di abbandono, sono state recuperate nei primi anni Novanta grazie a un accurato intervento di restauro. Non si viene qui però solo per lo spettacolare recupero architettonico. Gli edifici in pietra, infatti, ospitano la Casa del Tibet, un centro culturale buddhista con museo, sale di meditazione, raccoglimento e confronto religioso e culturale. E così, anche se i pur incantati paesaggi dell’area non ricordano esattamente gli altopiani a ridosso dell’Himalaya, la profusione di statue, simboli orientali e l’odore di incenso aprono una breccia spazio-temporale verso le remote lande asiatiche.

Il borgo sorge a breve distanza dai ruderi del Castello di Canossa, noto per l’avvenimento occorso nel rigido inverno del 1077, allorquando l’imperatore Enrico IV, in veste di pellegrino, attese per tre giorni e tre notti, prima di essere ricevuto e perdonato da papa Gregorio VII, con l’intercessione di Matilde di Canossa. Dal paese il percorso prosegue verso il fondovalle. Si attraversa un piccolo ponte sul Rio Campola e si imbocca una strada sterrata che sale fino alla località Castello, dove poco distante si trova un punto panoramico caratterizzato da affioramenti di roccia arenaria. Da qui basta affrontare un breve tratto in salita per tornare al borgo di Bergogno.

Se dopo la camminata avvertite un certo languorino, a Bergogno e dintorni ci sono alcuni punti ristoro dove è possibile gustare piatti del territorio preparati con prodotti a chilometro zero.

Foto galleria fotografica (1) © Reggio Emilia Eventi | (2) © Fabiour – Wikipedia

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